Rivestimenti utensili da taglio

Rivestimenti ad alte prestazioni

Le esigenze odierne in fatto di lavorazioni meccaniche per asportazione di truciolo sono sempre più gravose per effetto dell’impiego di parametri di taglio avanzati. Da ciò nasce l’esigenza di realizzare utensili altamente prestazionali capaci di sopportare grosse asportazioni, o alti avanzamenti.

A tale scopo l’utensile deve essere costruito con la materia prima migliore e nel rigoroso rispetto della massima precisione e delle tolleranze più ristrette. Tutto ciò però può non essere sufficiente se non si prende in considerazione la giusta finitura superficiale dell’utensile abbinata al miglior rivestimento PVD.

I processi di preparazione e di rivestimento devono essere considerati come un unico ciclo di perfezionamento superficiale. Innanzi tutto è necessario intervenire sul tagliente dell’utensile attraverso un’azione che ha lo scopo di eliminare le irregolarità residue della rettifica (figg. 1-2), o eventuali microcricche che rappresentino una seria minaccia di innesco di rottura precoce dello spigolo durante l’impiego dell’utensile.

Controllo della raggiatura

Il controllo della raggiatura del filo tagliente dell’utensile garantisce che dopo il trattamento non venga alterata la sua capacità di taglio.

Ottenere un filo tagliente ben definito e di raggio costante, permette inoltre di scegliere con maggior libertà lo spessore di rivestimento da applicare. Nel caso di utensili non pretrattati, lo spessore doveva essere di fatto limitato per non accentuare i fenomeni di microscheggiatura che potevano presentarsi in particolari condizioni di lavoro.

A causa di ciò non si riusciva ad esprimere tutto il potenziale delle nuove ricoperture ad alto contenuto di alluminio che uniscono alta durezza a una resistenza all’ossidazione a caldo (direttamente legata allo spessore).

La raggiatura controllata permette al contrario di depositare spessori più importanti, riuscendo così a sfruttare l’intero potenziale del rivestimento.

Trattamento Post-Rivestimento

I trattamenti superficiali ad arco tradizionali soffrono, in maniera più o meno accentuata, della presenza sulla superficie di macroparticelle di deposito, droplets. Nel caso di lavorazioni non particolarmente esasperate, tali micro difetti non alterano il comportamento della ricopertura.

Quando invece occorre sfruttare al massimo le potenzialità dell’insieme utensile-rivestimento, anche il miglioramento apportato da un post trattamento di lucidatura risulta essenziale.

Il trattamento post rivestimento deve essere condotto in maniera estremamente controllata per far si che le macro particelle vengano rimosse, senza però portare danno alla ricopertura o al filo tagliente dell’utensile.