Rivestimento per inserti

Rivestimenti per inserti

I rivestimenti per inserti a fissaggio meccanico devono necessariamente rispondere a determinati requisiti di  consistenza e di resistenza all’usura.

Gli elementi che compongono i rivestimenti per inserti, presentano  quindi differenti proprietà tra le quali la scelta deve essere fatta in funzione della tipologia dell’inserto stesso e della sua applicazione.

Rivestimento TiN

Il “Nitruro di Titanio” è il rivestimento più tradizionale perché il primo ad essere comparso sul mercato ed applicato ad utensili da taglio. È da sempre considerato il rivestimento più duttile e grazie alla sua elevata sicurezza, al basso coefficiente d’attrito e agli ormai ridotti costi di produzione, trova ancora largo impiego nelle più diverse applicazioni. Su inserti a fissaggio meccanico, viene impiegato in lavorazioni di acciai con scarsa durezza e laddove i giri e gli avanzamenti degli utensili non sono esasperati.

Rivestimento TiCN

Il “Carbonitruro di Titanio” nasce come evoluzione del TiN. L’introduzione dell’elemento “Carbonio” nel composto, porta ad un innalzamento della durezza e della resistenza all’usura del rivestimento. Nell’arco degli anni STS ha affinato questo processo per ottenere un ottimo equilibrio fra tenacità e durezza superficiale dello strato TiCN.
Il TiCN trova il suo miglior impiego nelle lavorazioni di materiali abrasivi (meglio in presenza di lubrorefrigerante) come gli acciai inossidabili o in quelle lavorazioni a taglio interrotto dove le temperature di contatto utensile non superano i 400°C.

Rivestimento Wonder

È il risultato di una lunga ricerca e dell’evoluzione nel campo dei rivestimenti ad alto contenuto di Alluminio. Il nome esprime chiaramente le straordinarie caratteristiche di questo strato che si esaltano nell’elevata durezza e nella capacità di resistere alle alte temperature (fino ad 800°C) che si sviluppano durante le lavorazioni più impegnative.
Viene impiegato maggiormente su utensili che operano nelle macchine CNC ad alta produttività  e con lavorazioni a secco. Il Wonder è adatto per la fresatura, copiatura e foratura di acciai con durezze che superano i 50 HRC e per ghise sferoidali.

Rivestimento CutMILL

L’incessante ricerca finalizzata a realizzare un rivestimento specifico per inserti a fissaggio meccanico, ha favorito lo sviluppo di un nuovo strato ad alto contenuto di Alluminio ma di spessore molto più elevato rispetto allo standard.

Questo rivestimento depositato con tecnologia PVD e che prende il nome di CutMILL, grazie ad una sofisticata struttura composta da nanostratificazioni di differenti elementi, raggiunge infatti lo straordinario spessore di 5-7 microns.

È proprio grazie a questa eccezionale condizione che CutMILL permette di raggiungere livelli prestazionali notevolmente superiori agli standard attuali.
Altra caratteristica che fa di CutMILL il rivestimento ideale, è la capacità di resistere alle alte temperature  (fino a 900°C) per effetto della ridotta conducibilità termica che consente di trasferire al truciolo buona parte del calore generato dal taglio.

L’elevata durezza di CutMILL (< 4000 HV) garantisce un’eccellente protezione all’usura e rende possibile uno sfruttamento migliore dell’inserto ed un suo utilizzo prolungato nel tempo. I campi d’applicazione dove CutMILL oggi è maggiormente apprezzato, spaziano dalla lavorazione di materiali bonificati (54/56 HRC), alla fresatura, tornitura e troncatura di ghisa ad alta o bassa densità e di alluminio con elevate percentuali di Silicio.

Nelle lavorazioni più tradizionali CutMILL permette di aumentare i parametri di avanzamento e di asportazione per ridurre i tempi del processo produttivo e di conseguenza i costi di produzione. CutMILL si pone inoltre come valida alternativa ai rivestimenti CVD.

Il rivestimento HDP Red

La tecnologia HDP fra le altre innovazioni ha consentito di sviluppare Red, un rivestimento molto versatile che trova quindi largo impiego in svariate applicazioni. HDP Red è stato infatti studiato per dare una risposta universale alle più tradizionali lavorazioni conferendo agli utensili un costante rendimento e prestazioni ai massimi livelli.

Le caratteristiche peculiari di questo strato sono:

Anche il basso coefficiente d’attrito di Red è reso possibile grazie alla tecnologia HDP che consente la deposizione di rivestimenti quasi totalmente privi di “droplets” (macro particelle residue superficiali) che nei tradizionali rivestimenti ne condizionano la rugosità superficiale se non accuratamente rimosse.